COMING SOON

L'IMPORTANZA DI ESSERE SPARTANI

Nel Salone di Rappresentanza della 𝐏𝐫𝐨𝐯𝐢𝐧𝐜𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐓𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭𝐨, si è svolto l’incontro questa mattina sul tema: 𝐋’𝐈𝐌𝐏𝐎𝐑𝐓𝐀𝐍𝐙𝐀 𝐃𝐈 𝐄𝐒𝐒𝐄𝐑𝐄 𝐒𝐏𝐀𝐑𝐓𝐀𝐍𝐈

Un evento di grande importanza culturale in ragione delle autorevoli presenze, che si sono avvicendate nei vari interventi, che si sono succeduti.
𝑺𝒑𝒂𝒓𝒕𝒂, 𝒍𝒂 𝑴𝒂𝒅𝒓𝒆 𝒆 𝑻𝒂𝒓𝒂𝒏𝒕𝒐, 𝒍𝒂 𝑭𝒊𝒈𝒍𝒊𝒂 indissolubilmente legate da questo vincolo storico ed identitario, auspichiamo possano continuare ad essere fautrici d’amicizia e fraternità fra il popolo italiano e quello greco.
TARΛΝΤΟ quindi chiAMA 𝐒𝐏𝐀𝐑𝐓𝐈 e Sparta ha risposto con la presenza del Vice Sindaco 𝐀𝐝𝐚𝐦𝐚𝐧𝐭𝐢𝐚 𝐕𝐚𝐢𝐚𝐤𝐚𝐤𝐮 e con una delegazione di alunni e docenti presenti all’incontro di oggi.
Era presente il Questore di Taranto Dr. 𝐌𝐢𝐜𝐡𝐞𝐥𝐞 𝐃𝐚𝐯𝐢𝐝𝐞 𝐒𝐢𝐧𝐢𝐠𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚, una rappresentante del Console greco in Italia, la direttrice del 𝑴𝒖𝒔𝒆𝒐 𝑨𝒓𝒄𝒉𝒆𝒐𝒍𝒐𝒈𝒊𝒄𝒐 𝑵𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒂𝒍𝒆 𝒅𝒊 𝑻𝒂𝒓𝒂𝒏𝒕𝒐 – 𝑴𝑨𝑹𝑻𝑨, Dott.ssa 𝑺𝒕𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑭𝒂𝒍𝒛𝒐𝒏𝒆 Erano presenti inoltre i rappresentanti le associazioni culturali 𝑫𝒐𝒑𝒐𝒍𝒂𝒗𝒐𝒓𝒐 𝑭𝒊𝒍𝒆𝒍𝒍𝒆𝒏𝒊𝒄𝒐, presieduta dal prof. 𝑮𝒊𝒂𝒏𝒄𝒂𝒓𝒍𝒐 𝑨𝒏𝒕𝒐𝒏𝒖𝒄𝒄𝒊, 𝑺𝒐𝒄𝒊𝒆𝒕𝒂̀ 𝑭𝒊𝒍𝒆𝒍𝒍𝒆𝒏𝒊𝒄𝒂 𝑰𝒕𝒂𝒍𝒊𝒂𝒏𝒂, presieduta dal prof. avv. 𝑴𝒂𝒓𝒄𝒐 𝑮𝒂𝒍𝒅𝒊 e il 𝑺𝒊𝒏𝒅𝒂𝒄𝒂𝒕𝒐 𝑰𝒕𝒂𝒍𝒊𝒂𝒏𝒐 𝑨𝒑𝒑𝒂𝒓𝒕𝒆𝒏𝒆𝒏𝒕𝒊 𝑷𝒐𝒍𝒊𝒛𝒊𝒂 (𝑺𝑰𝑨𝑷) con il segretario provinciale di Taranto, ispettore 𝒅𝒐𝒕𝒕. 𝑷𝒂𝒔𝒒𝒖𝒂𝒍𝒆 𝑨𝒏𝒕𝒐𝒏𝒂𝒛𝒛𝒐 e il segretario ispettore 𝗱𝗼𝘁𝘁. 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗱𝗮𝗻𝗼.

Dell’ «𝐋’𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐒𝐩𝐚𝐫𝐭𝐚𝐧𝐢» ha relazionato il 𝐩𝐫𝐨𝐟. 𝐌𝐚𝐬𝐬𝐢𝐦𝐨 𝐍𝐚𝐟𝐢𝐬𝐬𝐢, docente di 𝑺𝒕𝒐𝒓𝒊𝒂 𝑮𝒓𝒆𝒄𝒂 𝒂𝒍𝒍’𝑼𝒏𝒊𝒗𝒆𝒓𝒔𝒊𝒕𝒂̀ 𝒅𝒊 𝑷𝒆𝒓𝒖𝒈𝒊𝒂, studioso specializzato nell’indagine della società lacedemone e in particolare dei suoi rapporti con la vivace e intraprendente comunità della sua colonia magnogreca di 𝑻𝒂𝒓𝒂𝒔.

Gli organizzatori hanno voluto coinvolgere la cittadinanza, in particolare le scolaresche, con i licei classici tarantini che hanno visto la presenza di delegazioni dell’𝑨𝒓𝒄𝒉𝒊𝒕𝒂 e del 𝑭𝒆𝒓𝒓𝒂𝒓𝒊𝒔 𝑸𝒖𝒊𝒏𝒕𝒐 𝑬𝒏𝒏𝒊𝒐, ma anche gli allievi delle 𝒔𝒄𝒖𝒐𝒍𝒆 𝒅𝒊 𝑷𝒐𝒍𝒊𝒛𝒊𝒂 𝒆 𝒅𝒆𝒊 𝑪𝒂𝒓𝒂𝒃𝒊𝒏𝒊𝒆𝒓𝒊.
Continua pertanto il nostro impegno affinché queste iniziative, che abbiamo il privilegio di raccontarvi, possano continuare e rafforzarsi. Ad Majora Semper.

Il nostro racconto fotografico

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *